martedì 24 gennaio 2012

pratica Roma sbrigata in scioltezza

E siamo al 21esimo risultato utile consecutivo....capito? 21!!!
STORARI 6: tocca la palla con le mani due volte.
CHIELLINI  e BARZAGLI 6: il primo ritorna sulla fascia sinistra per far posto all'innominabile e si sacrifica a prendere un calcio negli zebedei che porta all'espulsione di Lamela,  il secondo come sempre a dominare il centro dell'area, entrambi impeccabili come sempre.
BONUCCI 5,5: sarebbe un 6 ma non me la sento proprio....cerca di fare un autogol nel secondo tempo ma è sfortunato e la palla non entra.
LICHTSTEINER 6,5: fa la spoletta fra la difesa e il centrocampo nel bel modulo coniato dal mister Conte che prevede una difesa a 4 in fase difensiva e una difesa a 3 in fase di impostazione.
MARRONE 6: partita ordinata e senza sbavature, bravo!
PIRLO 6: quando il pallone è fra i suoi piedi sta al sicuro, gioca anche sta volta una serie infinita di palloni.
ESTIGARRIBIA 7: vera spina nel fianco della difesa della Roma, chiedere a Taddei se ci ha capito qualcosa stasera, peccato perchè spreca un paio di buone occasioni da gol.
GIACCHERINI 6,5: ci mette il timbro anche oggi e mi sembra davvero in netta crescita.
BORRIELLO 6: partita di enorme sacrificio e corsa, avrebbe voluto segnare e deridere Luis Enrique...sarà per la prossima volta.
DEL PIERO 8: capitano mio capitano!!! grazie per avermi portato indietro nel tempo di circa 16-17 anni...quel tiro a giro da fermo è uno dei tanti capolavori della tua ineguagliabile carriera in bianconero. Serata brillante anche a livello fisico, lotta con gente 20 anni più giovane uscendone quasi sempre vincitore.
Cosa dire...abbiamo fatto un bel regalo all'Avvocato nel giorno dell'anniversario della scomparsa.
Andrea

Ciò che facciamo in vita riecheggia nell'eternità...ciao Avvocato!

Era il 24 gennaio 2003 e il popolo juventino perdeva un uomo fondamentale per la gloriosa storia della squadra bianconera, l'avvocato Gianni Agnelli, esempio di juventinità e mio personale modello di vita.
Mi pare doveroso, a nove anni di distanza dalla sua scomparsa, scrivere due righe per ricordarlo, con la speranza che questa sera la squadra gli possa regalare una vittoria contro la Roma.
Quest'uomo fa parte di quei pochissimi che rimarranno nella storia sia d'Italia che della squadra di appartenenza e sono davvero onorato di poterlo ricordare come un pilastro della mia squadra del cuore.
Personaggio unico, leale, onesto, ma soprattutto un bianconero vero, che ha amato più di ogni altra cosa questi colori. A nove anni dalla sua scomparsa mi mancano tanto le sue battute sempre pronte e mai fuori luogo, mi mancano i soprannomi di tanti calciatori e la sua prestigiosa presenza allo stadio. Mi manca la capacità di saper prendere le decisioni giuste, affidabili, sicure, non sbagliando mai sugli acquisti dei giocatori più importanti della sua epoca (uno su tutti Platini), riuscendo a dare quella sicurezza di risultati che in questi anni ci sono mancati.
Potrei andare avanti per ore, ma termino qui con un Ciao Avvocato, anche nel tuo nome ritorneremo lì dove la storia ci impone.
Andrea

lunedì 23 gennaio 2012

Se lo semo levati dalle palle....forse

Oggi la F.C. Internazionale da il lieto annuncio (forse): Sulley Muntari ci lascia. Il giocatore ghanese, che ha lasciato un segno indelebile su noi interisti bestemmiatori, ma soprattutto sugli juventini (memore il suo goal no-look) lascia i gloriosi colori nerazzurri per accasarsi al Genoa.

Questa sera i festeggiamenti da Londra sino a Bologna iniziano alle ore 21.00 locali, con l'apertura di una Peroni Gran Riserva.


Direttamente dalla Gazza,
16.12 — Arrivano i segnali di una svolta sul futuro di Muntari. Federico Pastorello, agente del centrocampista ancora sotto contratto con l'Inter, sta incontrando nella sede della Lega di A a Milano il presidente del Genoa, Enrico Preziosi. Si lavora per limare i dettagli, ma Muntari dovrebbe trasferirsi subito in prestito in Liguria, dove resterà fino alla chiusura di questa stagione, per essere poi girato al Milan a luglio.




Non mi spiego l'ultimo passaggio di mercato....quellaa volpe del low cost del geometra Galliani cosa stara' architettando?!?!?

domenica 22 gennaio 2012

La parola d'ordine è una sola, categorica ed impegnativa per tutti (...): VINCERE!


Aforismi della settima (scorsa):
Ah se il mio polso potesse parlare (Casciavit)
A quell'età, le notizie di calcio mercato son come le seghe, una tira l'altra (Il Bauscia)


Premetto che mi son perso metà del primo tempo, quindi i miei voti saranno più viziati del solito; anche se questa volta mi son tenuto basso dopo che la mia faziosità è stata severamente sottolineata dal perdente Casciavit dopo il derby. Ho iniziato la partita con il commento di Caressa ed il soporifero Bergomi, l'ho terminata con il virile (sciabolata) Piccini e il picconatore testicolare Castagner. Se quest'uomo non allena da anni, ci sarà un motivo?!?!? Allora perchè lo fate commentare...se non allena, allora non è poi cosi tanto tecnico, a sto punto come seconda voce mettete la Mikaela, che almeno con quelle pere qualsiasi cosa dice, ci sembrerà cmq la Verità Rivelata. Passiamo ordunque alle pagelle:

Julio Cesar – 6: il più forte portiere di tutti i tempi si distingue per una partita sottotono, anche oggi come da qualche settimana a questa parte non fa un pene, e quel poco che fa lo fa un po male. Troppi rinvii sbagliati e qualche distrazione di troppo…vabbe finche si vince va bene cosi.


Nagatomo – 6: senza infamia e senza lode, spinge con la solita sterilità che lo contraddistingue, copre però quando Maicon parte nelle sue folate offensive. Mi devo ricredere su di lui….


Lucio: 5 – il palo grazia una delle cappelle piu clamorose che si siano viste a San Siro da tempo immemore. Cmq quel palo mi ha fatto capire che quest’anno lo scudetto è nostro, un culo cosi è un segno del destino.


Samuel: 6,5 – Muro, di li non si passa e se passi ti fai cmq male


Chivu: 4 – Appena ho sentito pronunciare il suo nome, un brivido ha percosso la mia schiena….Son ritornato di colpo a fine agosto, quando il romeno (si quel popolo che si muove con le roulotte e mercedes e190 con impianto a gas) era dominatore assoluto della difesa. L’inziale timore, si trasforma in terrore al 9 minuto, quando fa una cappella degna di quelle del miglior Gresko. In quell’istante avrei voluto che il Muro non fosse mai caduto, che il mondo fosse diviso ancora in due blocchi invalicabili…..Ceaușescu quanto ci manchi!


Zanetti: 6.5 – come scarta quest’uomo non lo fa nessuno, scarta con la solita sterzata, semplice basilare da scuola calcio, ma contro di lui gli avversari son cmq birilli. Capitano, esempio di vita…..


Maicon: 6.5 - ora che non sente più la pressione di Cicero Johnatan per il posto da titolare, il nostro simpatico bevitore domina in maniera categorica la fascia che gli compete. Noi giochiamo a destra, la Lazio gioca a sinista….doce c’è Chivu..


Cambiasso: 6,5 – smista palloni e detta i tempi a centrocampo….insomma i 95 punti a PC calcio 6 se li meritava tutti.


Alvarez: 6 –il gioco di suola nel primo tempo mi ha esaltato per poi farmi provare profonda tenerezza quando è inciampato qualche secondo dopo…..certe cose falle fare a chi le sa fare….es. il sottoscritto!


Milito: 7 – ancora scusa. Uno dei più grandi attaccanti che abbia mai vestito i nostri colori. Degno di sedere al tavolo con Ronaldo, Etoo, Djorkaeff, Zamorano e Tony Pacheco (negli abiti del cameriere gay). Si propone e segna. Ritrovato. Non a caso vinciamo da quando lui inizia ad insaccarla con una certa regolarità.

Pazzini: da decidere – sino al goal si sarebbe meritato il suo solito 4, invece oggi ci regala una perla che non si vedeva dai tempi di Inter Milan 3-0. Un pallonetto delizioso al limite del fuorigioco che sorprende il secondo portiere della nazionale.


Obi: 6.5 – tanto fiato e niente danni. Un buon panchinaro.


Sneijder : 7 – questo 7 è da considerarsi in modo simbolico, come il Nobel per la pace che è stato dato ad Obama. E’ un 7 sulla fiducia, su quello che farà. Resta cmq una prestazione deliziosa, con passaggi filtranti e tocchi millimetrici degni di far scattare libidine in chiunque ne capisca di calcio.



8 vittoria consecutiva, la marcia inarrestabile della corazzata nerazzurra continua....Keep on dreaming REMUNTADA.

Lu sule lu mare e lu jentu!

Dal vostro inviato all stadio "Via del mare" di Lecce. Iniziamo con le note climatiche, sole splendente e piacevole tepore nella capitale del barocco, insomma giornata perfetta per andare allo stadio, cosi come hanno pensato anche i circa 20 volenterosi tifosi del Chievo, ma veniamo alla triste cronaca e per parafrasare il mitico Frengo di Antonio Albanese: caleidoscopio dei sentimenti equatoriali!
BENASSI 6: incolpevole sui due gol e miracoloso su un intervento con cui ha evitato lo 0-3.
ODDO 6: da lui non si può pretendere certo una partita intera ad alti livelli, ma difficilmente fa errori gravi. Rispetto ai compagni di reparto si nota la molta esperienza in più.
Veniamo alle dolentissime note...non so proprio da chi incominciare...andiamo in ordine crescente di indecenza, TOMOVIC 5,5: inizia molto ma molto male, commettendo una "cappella" clamorosa in concorso con Esposito e lasciando la porta liberissima a uno come Paloschi che se non lo facciamo segnare noi proprio non sa cosa vuol dire provare la gioia del gol.
FERRARIO 5,5: sempre ma dico sempre timoroso negli interventi e nei passaggi, sembra che il pallone scotti quando arriva sui suoi piedi.
ESPOSITO 4: veniamo a lui....un giocatore che riesce in una sola partita a farsi odiare dal Salento intero, inclusi studenti e lavoratori fuorisede. Parte al secondo minuto con l'indecisione che provoca il primo gol e continua con un  semplicissimo stop al limite del'area sbagliato che provoca il secondo, uno stop di quelli che se alla scuola calcio vedono già che non sai fare ti dicono che il calcio non fa per te. Ha il merito di riaprire la partita siglando l' 1-2, scusandosi con il pubblico pagante e non.
GROSSMULLER 5,5: anche lui ne azzecca davvero poche, non capisco perchè continua a giocare.
BRIVIO 6,5: per dirla alla Conte, chiappa la palla e scappa! E lui lo ha fatto per tutti i 90 minuti, per oggi non fa rimpiangere Mesbah.
OLIVERA 6: per larghi tratti si è sacrificato anche nei rientri, cosa che proprio non gli compete e non gli piace, nel finale in netto calo.
QUADRADO 6,5: migliore in campo, ha dei numeri pazzeschi, sui dribbling è di un altro pianeta. Se migliora tatticamente può diventare davvero forte, inoltre si parla di un interessamento dell'Arsenal.
MURIEL 5,5: corre corre e corre, si da molto da fare e coglie un palo su bel tiro al volo, ma può e deve fare di più.
DI MICHELE 6: mezzo voto in più per il gol al 92 esimo. Troppo spesso eccede in dribbling e non passa il pallone, però tecnicamente è sempre molto ma molto forte.
Nota di merito a PASQUATO 6,5: entra nel finale, mostra il suo valore e ricama l'assist per il finale 2-2.
Credo di aver detto tutto...o forse mi sono immaginato tutto....non so! La curva nord mi mette sempre in seria difficoltà.
Andrea

Ristabiliamo un pò le gerarchie (analisi appassionata di una partita determinante)

AMELIA 6,5: decisiva la sua parata su Caracciolo ad inizio st, il Pazzagli del 2012 si conferma sicuro tra i pali, anche di sicura al mondo c’è una cosa sola (fragorosa grattata di sacca scrotale per il di cui sopra);
ABATE 6: superato lo shock dell’errore del derby, ma mi aspettavo che osasse di più. E’ vero che da quella parte c’era Gemiti…
MEXES 6: il Tronista supera la febbre e gioca tutto sommato bene, ma si è avuta l’impressione che pure Bonera oggi avrebbe fatto un figurone!
THIAGO SILVA 7,5: senza cuore, senza pietà, persino anche un po’ fastidioso e urtante per quanto cazzo è più forte rispetto a tutti gli attaccanti della serie A. Secondo solo a Barzagli.
ANTONINI 5,5: vedere giocare lui nel Milan mi ricorda Ciro dei Neri per caso. Ve lo ricordate? Erano tutti belli, alti e intonati, lui era basso, brutto, tarchiato e nessuno si ricorda che cazzo di voce avesse! E stiamo parlando pur sempre di un Campione d’Italia!
AMBROSINI 6,5: capitano mio capitano! Così mi piaci! Recupera palloni su palloni e fornisce un assist alla Marrone per l’1-0. Ammonizione da mostrare ai bambini della scuola calcio a partita ormai conclusa: segata gratuita sullo stinco di tale Porcari a 50 metri dalla porta;
VAN BOMMEL 6,5: vedi pagella di Ambrosini. Compensa il mancato assist col fatto che non è stato ammonito, evento che non lo farà dormire stanotte!
NOCERINO 7: è tornato!!! E questo mercoledì sera aveva giocato 120 minuti!
EMANUELSON 6: primo tempo da 5 giocando da trequartista (come girare un porno costringendo un orientale a chiavarsi la pornostar del momento, lui si impegna ma il compito è troppo più grande di lui), nel st gioca da terzino e va decisamente meglio, anche perché il paragone era con Antonini…
ROBINHO 6,5: la migliore partita della stagione, nonostante l’arbitro non gli fischi forse 4 o 5 falli sulla trequarti. Il gol che ha fatto era solo all’apparenza facile!
IBRAHIMOVIC e EL SHARAAWY 8: nel st distruggono la difesa avversaria, quando Tesser decide di giocare a quattro dietro (come tutte le squadre normali) vanno a nozze e si divertono come due bambini sulla spiaggia. Ibra prende a pallonate il portiere dall’inizio della partita, il Faraone illumina e sfiora il gol nella ripresa, deve giocare molto ma molto di più. E poi il 3-0…no dico, ne vogliamo parlare? Con tanto di esultanza giracoglioni verso la tribuna! E verso tutti quelli che hanno parlato per una settimana dimenticandosi di dare uno sguardo alla classifica. 



Casciavìt

sabato 21 gennaio 2012

IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DOPO IL GANG BANG!

Se me l'avessero detto qualche mese fa non ci avrei creduto, campioni d'Inverno e imbattuti!
BUFFON 6: ho visto un garzone servirgli del thè caldo per riscaldarsi un pò, inoperoso.
LICHTSTEINER 6,5: stantuffo perenne e goleador per l'occasione, grande!
BARZAGLI 6,5: questo ha proprio intenzione di giocare l'Europeo, impeccabile.
CHIELLINI 7,5: tornato dove gli compete, al centro della difesa a dominare l'area. Le prende tutte e annulla Denis.
DE CEGLIE 6,5: non permette neanche una discesa a Schelotto, attentissimo e molto propositivo. Ti prego continua così, in questo modo non vedremo più tale Bonucci titolare.
MARHISIO 6: un pò in ombra e costretto a lasciare il campo nell'intervallo.
VIDAL 5: non mi è piaciuto per niente. Ha perso molti palloni e ne ha recuperati pochi, da recuperare.
PIRLO 7: Trilly campanellino, per dirla alla Pellegatti, è tornato! Dopo 2-3 partite di assenza, gioca circa 831 palloni e serve una perla sul primo gol, un pallone perfetto da insaccare.
PEPE 6: nel primo tempo fa vedere un paio di belle cose, costretto ad uscire nel secondo tempo causa infortunio.
VUCINIC 6: a volte sembra giocare con troppa sufficienza, ma quando decide di saltare l'uomo non ce n'è per nessuno.
MATRI 5,5: prestazione fatta di molta corsa e sacrificio, ma quando ti capitano 3 palle gol nette almeno una la devi mettere dentro. Gli consiglio di non pensare molto alla velina durante la partita e ne trarrà giovamento.
MARRONE 6,5: il ragazzo entra con il giusto piglio, si inserisce in numerose azioni, sfiora il gol e fornisce un assist al bacio per Giaccherini.
GIACCHERINI 6,5: il folletto proveniente dalla romagna entra subito nel vivo della partita e sugella la prestazione con un gol che chiude un azione splendida.
Insomma, bravi tutti e ora possiamo dirlo, Campioni d'Inverno con tanto di filotto fatto di 19 risultati utili consevutivi!
Andrea

Siamo Campioni di inverno, ma non ce ne frega un cazzo...

Nella trasferta al Bet & Win Stadium di Bergamo facciamo semplicemente il nostro dovere. Non siamo gente che si entusiasma per 3 punti fuori casa contro l'Atalanta (vedere Cascavit due settimane fa).

BUFFON 6: Si riposa. A casa c'è Alena che lo aspetta.

LICHTSTEINER 6: Svizzero di Scampia quando deve inveire contro arbitro o guardalinee e quando deve esultare. Svizzero di Berna quando Peluso gli prende la faccia e lui replica con un'espressione: Peluso wer (chi in tedesco)?. Sul gol ha il solo merito di trovarsi lì, chissà perchè. Solo una cosa mi deve spiegare: 'Come fai a giocare a maniche corte, il 21 gennaio, di sera, a Bergamo?

BARZAGLI 7: Denis finalmente gioca contro un difensore vero.

CHIELLINI 6,5: Mazzate a Denis dall'inizio alla fine. Meglio centrale comunque che a sinistra.

DE CEGLIE 6,5: Vedi un pò. Avrà preso una fiala per come stava stasera. Mi sorprendo anch'io del 6,5.

VIDAL 5,5: Traversa a parte è proprio fuori fase. Basta con gli scherzi di nascondergli l'alcol nello spogliatoio.

PIRLO 6,5: 'An capu l'è misu'. Solo il cross del gol gli vale il voto. Per il resto è quello delle due ultime giornate. Ma finchè ma va così.

MARCHISIO 5,5: Secondo me è uscito perchè non stava giocando bene. Cigarini e Padoin gli avranno tolto una marea di palloni. Prima insufficienza dell'anno. Si rifarà presto.

PEPE 5,5: Finalmente 's'è fattu male'. Emblema di quanto a scarso: tiro a giro che il raccattapalle va a riprendere a Orio al Serio.

MATRI 6: 'Nu ciucciu di fatia'. Solo che la porta non la vede proprio.

VUCINIC 5,5. Vabbè, lassamu perdere. Stasera no ni vulia propria.

MARRONE 6: Bravino. All'inizio non stava capendo granchè, poi quel passaggio e ti cambia la vita.

GIACCHERINI 6: Mezzo voto in più non me la sentirò mai di darglielo. Resta quello che è. Almeno la mette dentro.

BONUCCI 4,5: Bastano 7 minuti per fare tre cazzate. Ma non ti preoccupare. Stasera è toccato a Pepe, ma prima o poi...


P.S. Non so dove andremo, come finiremo. So solo che lo scudetto lo vincerà il Milan.


giovedì 19 gennaio 2012

Addio, Parruccone

Sarò breve. Dal settembre 2008 a gennaio 2009, e forse anche ancor di più, sono stato innamorato. Correva come un mulo, la metteva dentro appena la toccava. Dribbling, testa, corsa. Un nuovo fenomeno. Come un interista qualunque che si infiamma davanti alle figurine sulla Gazza tra luglio e agosto (e adesso anche a gennaio) o al primo dribbling di sua lentezza Alvarez, credendo di avere in squadra il nuovo Van Basten. E così, invece di ricordarmelo così:

Mi toccherà ricordarlo così. Peccato che alla guida di quella nave non ci fosse il comandante giusto. 3,5 milioni di euro l'anno risparmiati.


mercoledì 18 gennaio 2012

Un commento a freddo, con dedica

A Casciavit...

PAGLIACCI
Arsenal - Stoke City
13.9.80

Quante ne abbiamo viste di partite come questa, tra la parentesi di Brady e l'arrivo di George Graham? Gli ospiti sono dei perdenti, delle schiappe prive di ambizione; il loro allenatore (Ron Saunders, o Gordon Lee, o Graham Turner o, in questo caso, Alan Durban) vuole un pareggio ad Highbury, e scende in campo con cinque difensori, quattro centrocampisti che una volta erano difensori e un pessimo attaccante che aspetta là davanti, pronto a combattere sui rinvii del proprio portiere [...] La partita contro lo Stoke non si discostò dalla norma: un primo tempo senza gol e poi, tra il malcontento crescente, due gol finali. Nessuno, neanche uno come me, sarebbe stato in grado di ricordare la partita se non fosse per la conferenza stampa che seguì, quando Alan Durban si arrabbiò per l'ostilità dei giornalisti nei confronti della sua squadra e delle sue tattiche. "Se volete divertirvi", grugnì, "andate a vedere i pagliacci!"
Divenne una delle frasi più citate del decennio. I quotidiani seri in particolare, l'apprezzarono per l'efficace sintesi che faceva della cultura calcistica moderna: ecco la prova conclusiva che il calcio era  andato in malora, che a nessuno fregava niente se non del risultato, che lo spirito sportivo era morto. E si può capire il loro punto di vista. Perchè il calcio doveva essere diverso da qualsiasi altro settore dell'industria dello spettacolo? Negli ultimi anni tuttavia mi sono convinto che Alan Durban aveva ragione. [...]
Questo attaccamento mette in luce, com'è inevitabile, che il fatto che tifosi e giornalisti guardano le partite in maniera profondamente diversa. Nel 1969 vidi George Best giocare e fare gol, per il Manchester United a Highbury. L'esperienza avrebbe dovuto essere di quelle che segnano, come vedere ballare Nijinskij o sentir cantare la Callas, e anche se a volte ne parlo in quei termini ai tifosi più giovani, il mio racconto entusiasta è fondamentalmente falso: detestai quel pomeriggio. Ogni volta che prendeva la palla ero terrorizzato. Ho visto Law e Charlton, Hoddle e Ardiles, Dalglish e Rush, Hurst e Peters, ed è successa la stessa cosa: non mi sono mai gustato niente di quello che questi giocatori hanno fatto ad Highbury (anche se ogni tanto, con una certa riluttanza, ho ammirato cose che hanno fatto contro altre squadre). Il calcio di punizione di Gazza contro l'Arsenal a Wembley fu semplicemente strabiliante, uno dei gol più eccezionali che abbia mai visto... ma vorrei con tutto il cuore non averlo mai visto, che non  l'avesse mai tirato. Anzi per tutto il mese precedente avevo pregato che Gascoigne non giocasse, il che sottolinea la diversità del calcio: chi comprerebbe un biglietto da un sacco di soldi per il teatro sperando che la prima attrice sia indisposta?
Gli spettatori neutrali impazzirono per quel pezzo di bravura di Gascoigne, chiaramente, ma gli spettatori neutrali nello stadio erano pochi. C'erano tifosi dell'Arsenal disgustati quanto me, e tifosi del Tottenham altrettanto entusiasti del secondo gol, un tiro casuale di Lineker da due metri dopo una mischia; in realtà andarono ancora più fuori di testa dopo questo gol, perchè sul 2-0 l'Arsenal era morto e sepolto. Quindi dov'è l'intrattenimento, quando il tifoso ha un rapporto così problematico con alcuni tra i momenti più significativi del gioco?
C'è questo rapporto ma è tutt'altro che semplice. [...] Per la maggior parte di noi il tipo di gioco della nostra squadra non c'entra, come non c'entra vincere coppe e campionati. 
Per quanto mi riguarda io sono prima un tifoso dell'Arsenal e poi un tifoso di calcio. Non riuscirò mai a apprezzare il gol di Gazza e mille momenti come quello. Ma so cosìè il calcio spettacolo e ho adorato le relativamente poche volte il cui l'Arsenal è riuscito a farlo; e anche quando altre squadre che non sono in concorrenza con l'Arsenal giocano con un certo brio e talento, allora riesco anche a apprezzarle. Lamentarsi perchè il calcio è noioso è un pò come lamentarsi per il finale triste di Re Lear; vuol dire non aver capito niente, e questo è quello che capi Alan durban: che il calcio è un universo alternativo, serio e stressante quanto il lavoro, con le stesse preoccupazioni e speranze e delusioni e gioie occasionali. Io seguo il calcio per una marea di motivi, ma non vado per divertirmi, e quando mi guardo attorno il sabato e vedo quelle facce accigliate, in preda al panico, mi rendo conto che anche per gli altri è la stessa cosa. Per il tifoso vero, il calcio come divertimento esiste nella stessa maniera in cui in mezzo alla giungla esistono gli alberi che cadono: presumiamo che succeda ma non siamo in grado di poterlo dire. I giornalisti sportivi e i tifosi in poltrona sono gli indios dell'Amazzonia che sanno più di quanto ne sappiamo noi, ma sotto altri aspetti ne sanno molto, molto di meno.

Nick Hornby, Febbre a '90


Quindi caro Casciavit saremo pure stati  "tutti dietro, zero idee di gioco, speriamo nell’errore dell’avversario, mal che vada facciamo 0-0. Interisti ubriachi di gioia e di libido (e sono dietro di 5 punti, figuriamoci se ne avessero solo 4 o 3 o 2 o 1 in meno…) ", ma la goduria che ho provato domenica è la stessa che ho provato quando ve ne abbiamo fatte 4, e a distanza di giorni al sofferenza e la tensione sono magicamente scomparse e nella testa ho solo l'Inter che dopo due anni batte il Milan, annulla Ibra e evita questo "crocevia" di cui avete parlato per tutta la settimana prima. 
Con affetto. 

GodEsteban