lunedì 20 maggio 2013
PAGELLONE FINALI
Rieccomi qui, a fine campionato, solo soletto ad analizzare una stagione che mi ha regalato immense soddisfazioni, come per esempio la conquista della Supercoppa di lega e il trionfo nel campionato che regala alla Vecchia Signora il secondo scudetto consecutivo. Scorrendo la classifica noto che per vedere l'Internazionale F.C. devo arrivare fino al nono posto, posizione dove la squadra nerazzurra merita di essere e che avrebbe conservato per lungo tempo senza i fatti del 2006.
Prima di congedarmi per le vacanze estive, corre l'obbligo di assegnare un voto per ogni calciatore della Juventus, o almeno per quelli che hanno giocato con costanza.
BUFFON 8: nell'arco della stagione un paio di battute d'arresto le ha avute, ma è ancora lui il più forte del mondo e lo ha dimostrato con la consueta serietà e professionalità. Quando poi vedi le prestazioni di Storari ti rendi conto che da lui non si può proprio prescindere. Nota di merito per la signora Buffon che durante i festeggiamenti sul prato dello Juventus Stadium era ancora la migliore;
LICHTSTEINER 8: ha giocato un immensità di partite con un piccolo periodo di appannamento nel mese di novembre dove pareva che Isla potesse sostituirlo, ma cosi di fatto non è stato. Pendolino perenne della fascia destra, instancabile martellatore e discreto nelle vesti di realizzatore;
BONUCCI 9: insieme ai due compagni che hanno composto al difesa a tre ha giocato senza dubbio la sua miglior stagione. Conte gli assegna il ruolo di regista della difesa, chiamato a sostituire Pirlo (impossibile) nelle partite in cui il fantasista bianconero veniva marcato in maniera asfissiante. Esclusa qualche incolpevole deviazione nella propria porta non combina errori macroscopici. Grande tecnica e sicurezza (forse troppo ostentata) nei dribbling al limite dell'area, ma sempre molto efficace;
BARZAGLI 10: in due semplici parole THE WALL!!! Praticamente perfetto durante tutta la stagione, gioca tutte le partite possibili e mai, dico mai, si fa trovare impreparato o in calo di forma. Tutti gli attaccanti avversari sono stati sovrastati dal gigante della difesa di Conte, si merita il 10!;
CHIELLINI 9,5: non assegno il massimo a causa dei due mesi di assenza per infortunio in cui si è sentita la sua mancanza. Vero Gladiatore della difesa con licenza di attaccare sulla fascia sinistra. Grinta e forza ne fanno uno dei migliori difensori in circolazione;
ASAMOAH 9: parte con il piede sull'acceleratore dimostrando che l'intuizione di Conte di farlo giocare esterno nel 3-5-2 ha pagato e come. Leggero calo al ritorno dalla Coppa d'Africa (competizione inutile e da abolire) si rifa nel finale di stagione dove ritorna il negrone martellante della fascia sinistra;
PIRLO 9: il MAESTRO in un orchestra che suona a memoria. Su di lui non credo ci sia da dire molto, si è dimostrato ancora una volta un autentico fuoriclasse e un professionista serio. Grande Andrea!;
MARCHISIO 9: il PRINCIPINO di Torino ha concluso un altra stagione ad altissimi livelli. Svolge un ruolo fondamentale nel centrocampo di Conte dove macina kilometri su kilometri e si propone in fase offensiva con inserimenti che spaccano le difese avversarie. Leggero appannamento nel finale di stagione, dove però ha giocato in un ruolo non suo;
POGBA 9,5: autentica rivelazione del campionato. Capolavoro di Marotta e soci che lo strappano al Manchester United gratis e lo portano alla corte della Vecchia Signora. Parte in panchina, ma nonostante la concorrenza spietata riesce a meritarsi un posto da titolare. In prospettiva un vero top player che andrà tenuto a Torino il più possibile (Raiola permettendo);
ARTURO VIDAL 10 E LODE: voto massimo cum magna laude! Indiscutibilmente il miglior giocatore della stagione!!! Lascia il segno in tutte le partite, rincorre avversari per tutto il campo e per novanta minuti, estirpa palloni come se piovesse e realizza goal come un attaccante. Il calciatore del nuovo millennio, assolutamente completo in ogni aspetto, rasenta la perfezione. IDOLO!!!!
VUCINIC 8: se non fosse cosi inconstante e a volte irritante sarebbe un campione di livello mondiale. Quando scende in campo determinato e concentrato non ce n'è per nessuno, classe pura e lampi di genio. Tutto sommato la stagione è positiva perchè ha dato un contributo a volte determinante, ma da lui ci si deve aspettare di più;
GIOVINCO 6,5: ok mi direte che ce l'ho con lui, che mi sta antipatico...beh forse. Comunque resto dell'idea che spendere 12 milioni per riprenderselo sia stato un mezzo errore. Per carità il ragazzo si è impegnato ed è riuscito comunque a sfoderare i suoi lampi di genio e tecnica sopraffina, ma non basta assolutamente. Paga troppo la carenza fisica che giocando contro difese coriacee, risulta determinante;
Questi sono i giocatori più impegnati da Conte, a tutti gli altri assegno la più ampia sufficienza e do una nota di merito a MATRI e QUAGLIARELLA che si sono fatti trovare pronti quando chiamati in causa e hanno timbrato il cartellino personale in maniera decisiva, bravi davvero!
Ultimo ma non per ultimo ANTONIO CONTE 10: nonostante parta con una squalifica assurda ed ingiusta sul groppone dirige la squadra alla perfezione e a differenza di suoi illustri colleghi (vedi Zeman) mostra elasticità mentale e preparazione che lo portano a cambiare moduli e tattiche che si rivelano sempre vincenti. Grande mister, continua cosi e sono certo che ti toglierai e ci toglieremo tante altre soddisfazioni.
Ed ora massacriamoci di pippe fino al prossimo 25 agosto dove potremo nuovamente tornare a dare un senso alle nostre esistenze!
FINO ALLA FINE...FORZA JUVENTUS!
In Fede
Geom. Luciano Calboni
giovedì 9 maggio 2013
Atalanta - Riserve Juventus 0-1
Lo stile Juve e proprio questo, sta in questi novanta minuti. Nonostante la conquista del 31esimo scudetto la scorsa domenica e nonostante Conte schieri praticamente le seconde linee (se non le terze vista anche la presenza di Anelka), la squadra onora il campionato non cedendo neanche un punticino all'avversaria e proseguendo nella marcia trionfale che porta al record della Juventus di Capello.
Le pagelle oggi non hanno molto senso, ma vuoi mettere la soddisfazione nel'assegnare dei voti a gente come De Ceglie, Padoin o Anelka??
STORARI 6: la sufficienza per la manza con cui si accompagna che ho avuto modo di osservare attentamente quella sera a cena, a torino. Per il resto sudo freddo ogni volta che il pallone arriva dalle sue parti. Non ci prova neanche a fare una parata, battezza fuori tutti i palloni seguendone la traiettoria con lo sguardo;
ISLA 6: certamente non mette in mostra il repertorio come dovrebbe anche a fronte della spesa sopportata per il suo acquisto. Rimane una delle incognite della stagione;
MARRONE 6: oramai è ufficialmente un difensore centrale e io me lo terrei stretto anche l'anno prossimo;
CACERES 5,5: probabilmente la botta rimediata nell'incidente di qualche tempo fa gli ha fatto perdere un pò la lucidità. Rischia come non mai nella propria area e propizia il palo di Denis. Calciatore però molto duttile e sicuramente da confermare;
CHIELLINI 6: non credo si possa aggiungere altro su questo giocatore. Colonna portante della retroguardia bianconera, ieri alle prese con il compianto ex Stendardo che quanto a colpi proibiti non è secondo a nessuno;
DE CEGLIE 6: da molto non calcava i campi di gioco dal primo minuto e per fortuna lo fa a scudetto già vinto. Nella partita comunque si disimpegna bene e si rende protagonista di una discesa coast to coast da fare invidia a Messi. Peccato venga falciato senza troppi problemi;
PIRLO 6,5: il lancio sul goal di Matri vale da solo il prezzo del biglietto;
PADOIN 6: il vero gregario. Riesce a gestire ogni situazione senza mai e dico mai entusiasmare i tifosi. Conte però pare adorarlo....inspiegabile;
GIACCHERINI 6: corre al suo solito e sfiora il goal in un paio di occasioni. Conte ha detto che finchè lui allenerà la Juventus, Giacchierini rimarrà....con il goal contro il Catania credo si sia assicurato almeno un altra stagione in bianconero;
QUAGLIARELLA 6: ci prova in tutti i modi ma non riesce a metterla dentro. Sufficienza comunque per la voglia e per il coraggio;
MATRI 7: è il match winner e lo fa con un goal di pregevolissima fattura. Lancio millimetrico di Pirlo, stop di destro e tiro al volo di sinistro che batte un incolpevole Consigli. Peccato che nelle partite che contano non sempre abbia sbloccato il risultato in maniera cosi semplice e naturale. Rimane comunque un ottimo attaccante che se giocasse titolare arriverebbe di certo almeno a quota 15 marcature.
Nota di merito ANELKA 9: si rivede dopo un eternità e si fa notare per la lentezza e la svogliatezza. Grande acquisto di gennaio, certo non sarà ai livelli di Rocchi, però il ragazzo si farà.
Altra partita vinta, altro campo violato e altri 3 punti che ci portano a +33 sull'inter e che ci avvicinano al record della corazzata dei tempi di Capello.
Ora però che Juventus, Napoli, Milan, Fiorentina, Udinese, Lazio e Roma inizino a tremare perchè si sta avvicinando una nuova calciopoli e per far vincere lo scudetto all'inter dovranno essere penalizzate tutte sta volta....ahahah
In fede
Geom. Luciano Calboni
Le pagelle oggi non hanno molto senso, ma vuoi mettere la soddisfazione nel'assegnare dei voti a gente come De Ceglie, Padoin o Anelka??
STORARI 6: la sufficienza per la manza con cui si accompagna che ho avuto modo di osservare attentamente quella sera a cena, a torino. Per il resto sudo freddo ogni volta che il pallone arriva dalle sue parti. Non ci prova neanche a fare una parata, battezza fuori tutti i palloni seguendone la traiettoria con lo sguardo;
ISLA 6: certamente non mette in mostra il repertorio come dovrebbe anche a fronte della spesa sopportata per il suo acquisto. Rimane una delle incognite della stagione;
MARRONE 6: oramai è ufficialmente un difensore centrale e io me lo terrei stretto anche l'anno prossimo;
CACERES 5,5: probabilmente la botta rimediata nell'incidente di qualche tempo fa gli ha fatto perdere un pò la lucidità. Rischia come non mai nella propria area e propizia il palo di Denis. Calciatore però molto duttile e sicuramente da confermare;
CHIELLINI 6: non credo si possa aggiungere altro su questo giocatore. Colonna portante della retroguardia bianconera, ieri alle prese con il compianto ex Stendardo che quanto a colpi proibiti non è secondo a nessuno;
DE CEGLIE 6: da molto non calcava i campi di gioco dal primo minuto e per fortuna lo fa a scudetto già vinto. Nella partita comunque si disimpegna bene e si rende protagonista di una discesa coast to coast da fare invidia a Messi. Peccato venga falciato senza troppi problemi;
PIRLO 6,5: il lancio sul goal di Matri vale da solo il prezzo del biglietto;
PADOIN 6: il vero gregario. Riesce a gestire ogni situazione senza mai e dico mai entusiasmare i tifosi. Conte però pare adorarlo....inspiegabile;
GIACCHERINI 6: corre al suo solito e sfiora il goal in un paio di occasioni. Conte ha detto che finchè lui allenerà la Juventus, Giacchierini rimarrà....con il goal contro il Catania credo si sia assicurato almeno un altra stagione in bianconero;
QUAGLIARELLA 6: ci prova in tutti i modi ma non riesce a metterla dentro. Sufficienza comunque per la voglia e per il coraggio;
MATRI 7: è il match winner e lo fa con un goal di pregevolissima fattura. Lancio millimetrico di Pirlo, stop di destro e tiro al volo di sinistro che batte un incolpevole Consigli. Peccato che nelle partite che contano non sempre abbia sbloccato il risultato in maniera cosi semplice e naturale. Rimane comunque un ottimo attaccante che se giocasse titolare arriverebbe di certo almeno a quota 15 marcature.
Nota di merito ANELKA 9: si rivede dopo un eternità e si fa notare per la lentezza e la svogliatezza. Grande acquisto di gennaio, certo non sarà ai livelli di Rocchi, però il ragazzo si farà.
Altra partita vinta, altro campo violato e altri 3 punti che ci portano a +33 sull'inter e che ci avvicinano al record della corazzata dei tempi di Capello.
Ora però che Juventus, Napoli, Milan, Fiorentina, Udinese, Lazio e Roma inizino a tremare perchè si sta avvicinando una nuova calciopoli e per far vincere lo scudetto all'inter dovranno essere penalizzate tutte sta volta....ahahah
In fede
Geom. Luciano Calboni
Luci a San Siro......una volta!
Calcio Tavernello a San Siro! Partita divertente con ritmo sostenuto,
occasioni da goal da una parte e dall’altra, difese imbarazzanti…..insomma
sembravano due squadre di Zeman a confronto. Ovviamente anche questa domenica,
la Beneamata ha perso. Poco male! In fondo che ce ne facciamo di 3 punti?!?!! Noi
stiamo bene cosi…fluttuanti nell’oblio della metà classifica, ricordando i
gloriosi tempi andati, e sognando un roseo avvenire. Come detto, partita
vibrante, o meglio analmente vibrante, soprattutto sul goal di un uomo sicuramente
non finlandese, di cui ora non mi sovviene il nome….Pero tanti spunti
interessanti, che andrò via via a sentenziare nelle pagelle.
Handanovic: 5 – errore clamoroso sul primo goal! Sul rigore intuisce ma
non arriva, sul terzo rifletteva sull’affitto del nuovo appartamento
catalano.
Jonathan: 8 – in questo mondo che corre cosi veloce, in questo mondo
globalizzato, in questo mondo senza punti di riferimento, lui resta l’unica
certezza. Dopo una paio di giornate sufficienti, ritorna ad elargire cappelle
e giocate no sense ovunque si trovi, sia in difesa che in attacco. Finalmente
San Siro, ha nuovamente un uomo da offendere, su cui riversare le frustrazioni
di un’intera settimana di lavoro. In difesa disastroso, in attacco, ha la palla
buona per agguantare il primo pareggio, ed invece la manda in curva….e li ho
intravisto qualcosa, che mi ha avvicinato terribilmente a quest’atleta informe.
Come detto, tiro imbarazzante, e lui cosa fa?!....si fa il segno della
croce…..Insomma è cosciente di essere uno scarso miracolato. Una garanzia.
Ranocchia: 4 – autogoal e rigore. Può anche giocare con le
infiltrazioni se si sente figo, ma se poi deve combinare sti macelli se ne stia
pure in tribuna insieme al resto dell’infermeria.
Juan Jesus: 5 – ha la sensibilità del piede pari a quella di un
profilattico ritardante. Lo salva dall’essere un giocatore mediocre, la sua
forza fisica, che lo porta a scaraventare a terra gli avversari come birilli, e
a sradicare palloni in precedenza regalati. Ha l’acume tattico di un giocatore
di bowling.
Kuzmanovic: 5 – fondamentalmente inutile. Vaga per il campo, cosi
giusto per far vedere che esiste.
Kovacic: 7 – questo è proprio forte. Ha due piedi fatati, visione di
gioco strepitosa. Una cattedrale nel deserto. Verticalizzazione su Rocchi il
primo tempo libidinosissima, ma il bomber canna. Apertura su Rocchi nel secondo
pregevolissima, ma l’arbitro fischia un fuorigioco che ha visto solo lui.
Scarta avversari con una facilita che mi esalta! Su di lui e sul signore di cui
sotto, va costruita la gloriosa Inter del futuro.
Guarin: 7 – Guerriero. Arroganza e potenza fatta calcio. Quando entra in campo cosi, non lo fermi piu.
Autentico trascinatore della squadra, fa degli avversari carne da macello,
sgancia siluri che solo l’intervento divino riesce ad inibire. Autentico top
player! Forse l’unico!
Cambiasso: 6,5 – Tatticamente ineccepibile, centravanti aggiunto a cui
viene negata ben due volte la gioia del goal. Da vero capitano detta i tempi
della manovra, con un’arroganza tale, che fa intuire chi sia il vero allenatore
alla Pinetina. Peccato che mette la testa deviando quella chiofa terrificante
di Mateo a fine secondo tempo. Idolo indiscusso.
Pereira: 6 – il viados della tangenziale di sinistra elargisce qualche
bel cross, ma ignora totalmente cosa sia la fase difensiva. Per 12 milioni
(costo di Cavani 3 anni fa, ma dicemmo no al Palermo perché erano troppi, costo
di Verratti l’anno scorso, ma dicemmo no perché erano troppi) qualcosina in più
la dovrebbe saper fare.
Rocchi: 6 – come erano soliti dire chi insegnati a scuola durante i
colloqui: "Cosa vuole che le dica?! il ragazzo si impegna, ma non ha le capacità!"
… Eppure oggi il golletto se lo sarebbe meritato.
Alvarez Vitalia: 6,5 – Signore abbi pieta di lui. Il
ragazzo è sfortunato non vi è altra spiegazione. Grazie alla strage che ha
colpito gli habitué della Pinetina, riesce finalmente a giocare con una certa continuità, e si vede
che i piedi buoni ce li ha. Però più grande ancora e’ la sfiga che lo
accompagna. Ogniqualvolta segna, l’Inter perde, indi per cui nessuno si ricorda
che ha segnato. Oggi goal di testa ad acciuffare il primo pareggio (ed anche
l’unico ora che ci penso), tante belle giocate, e taaaac rigore. Si prende la
responsabilità di batterlo. Va su dischetto, rincorsa breve,
tiro………cccccccristo! Palla in curva, e lui a terra scivolato su una buccia di
banana a trattenere le lacrime, mentre Stramaccioni in panca credo abbia
bestemmiato tirando in ballo anche Romolo e Remolo (cit.), e San Siro era
combattuto sul da farsi: applaudire ed incoraggiare cmq il proprio giocatore (non
sia mai!) o iniziare ad insultarlo e ad irriderlo. Non vedevo tanta sfiga in
una persona sola, dai tempi di Anna Frank. Speriamo che riesca a ben figurare
in queste ultime partite, perché sinceramente il centrocampo molto “liquido” con
Guarin, Alvarez, e Kovacic mi piace molto. Si macinano molti palloni.
Stramaccioni: se Moratti fosse ricco come ai bei tempi, questo starebbe
gia a scopare le olive ed a raccogliere pomodori.
Tabellino infortuni: fuori Ranocchia e Jonathan. Vi invito a vedere la
prossima partita dell’Inter contro il Genoa perché ci sarà da divertirsi. Tra
infortuni e squalifiche fuori: Zanetti, Ranocchia, Samuel, Juan Jesus, Pereira,
Jonathan (meglio! Anche se fa sempre tanta simpatia vederlo in campo)
Cmq ribadisco partita davvero divertente e risultato bugiardo. Ma tutto
sommato meglio cosi, il prossimo anno al mercoledì e giovedì voglio andare a
prendere lezioni di salsa e merengue!
Il Bauscia
lunedì 6 maggio 2013
Fatto 30....facciamo 31!
Mi ritrovo, ancora una volta, a tessere le lodi dei miei idoli e questa volta lo faccio al termine di una lunga a trionfale cavalcata che ha portato alla conquista dello scudetto numero 31. Il tutto nel segno di quest'uomo qui
Tralasciando il particolare degli occhiali da sole prodotti dal Lapo Elkan (che stile...) posso ufficialmente battezzare Arturo Vidal come autentico trascinatore e anima della squadra bianconera.
Per le pagelle finali aspetto la fine della stagione che per la Juventus si chiude con una supercoppa e con la conquista del campionato, niente male direi!
Venendo ai 90 minuti che hanno consegnato lo scudetto nella mani ove è più giusto che stia, passiamo ai freddi numeri.
BUFFON s.v.: ennesima domenica passata fra i pali a pensare alla bella Alena che sicuramente nel post partita avrà contribuito al barzottismo del capitano bianconero, già abbastanza eccitato dalla vittoria dello scudetto. D'altronde anche l'estremo difensore juventino sul pullman non aveva perso l'occasione per esternare lo stato di goduria per aver vinto ancora il 5 maggio;
LICHTSTEINER 6: gioca con il freno a mano tirato anche se con un passaggio delizioso mette Vucinic solo avanti al portiere. Sostituito da un Padoin qualsiasi non se la prende più di tanto visto il risultato oramai acquisito;
BARZAGLI 6,5: onnipresente! Miccoli e Ilicic preferiscono stargli lontano;
BONUCCI 6,5: altra partita di ordinaria amministrazione per il centrale difensivo che mostra tranquillità e padronanza del campo;
CHIELLINI 6,5: il solito gladiatore. non disdegna discese sulla fascia a stranamente gioca molti palloni in fase di impostazione;
ASAMOAH 7: autentico martello pneumatico sulla fascia di appartenenza. Stantuffa come se fosse la prima partita di campionato, facendo carne da macello del malcapitato Nelson;
PIRLO 6,5: direttore in un orchestra che già suona a memoria e in perfetta armonia;
POGBA 7: durante i novanta minuti sfodera colpi da autentico fuoriclasse e forza fisica da vendere. Recupera palloni con una facilità unica e contribuisce al mio personale delirio di onnipotenza quando rende ad Aronica quello che si merita, idolo!
VIDAL 8: Arrrrrtttuuurrrooooo!!!!!! Non mi stancherò mai di urlare questo nome! Capocannoniere della squadra (questo la dice lunga sull'attacco) e trascinatore indiscusso dei compagni. Mette a segno il quinto goal consecutivo che insieme agli altri è stato assolutamente determinante per il trionfo a cui abbiamo assistito ieri e la conquista dello scudetto;
MARCHISIO 6: di certo la seconda punta non è il suo ruolo. Dall'anno prossimo mi auguro torni al centro del campo lasciando spazio a qualche attaccante di livello, comunque il principino incarna il vero cuore bianconero;
VUCINIC 6: si divora giusto quei 2-3 goal. Conte gli chiede di fare la prima punta ma non è per lui. Può giocare soltanto esterno di sinistra con licenza di fornire assist, segnare e far segnare. Vedremo l'anno prossimo (sempre che rimanga).
Questa volta assegno un voto anche a colui che ha messo insieme questa squadra fantastica e la dirige alla perfezione, ANTONIO CONTE 8: grande merito di tenere tutti sulla corda affinchè i festeggiamenti già iniziati da giorni non creassero problemi. Ci riesce alla grande, inanellando il secondo scudetto in due anni da allenatore della juventus, immenso!!!!
Fischio finale e vai con i festeggiamenti!
Mi si potrebbe obiettare che avrebbe poco senso festeggiare uno scudetto vinto con cosi largo anticipo e già annunciato, dopo aver lasciato la più diretta inseguitrice a -11 e soprattutto l'inter a -30...si si avete capito bene...a MENO TRENTA, ma io me lo sono giurato dopo il 2006, festeggerò sempre con la stessa passione e la stessa felicità.
Grandi caroselli in quel di Francavilla Fontana, rovinati soltanto dalla presenza di alcuni facinorosi. a proposito ho una foto di uno di loro, chiunque lo dovesse riconoscere chiami le forze dell'ordine
Da notare lo sguardo carico d'odio e soprattutto carico di birra in corpo.....scene raccapriccianti!
In fede e in pieno delirio di onnipotenza.
Geom. Luciano Calboni
lunedì 29 aprile 2013
Confermata supremazia cittadina e nazionale!
Anche quest'anno, sia all'andata che al ritorno, dovere compiuto! Torino rimane una città bianconera e lo rimane per la 18esima volta consecutiva, cioè tanto quante sono le partite in cui il toro non batte la Vecchia Signora.
Anche quest'anno a 4 partite dalla fine del campionato mi ritrovo qui da solo (Goebo mi manchi) a festeggiare ed a tessere le lodi dei miei beniamini, con un milan che stenta a raggiungere il terzo posto ed un inter che naviga nelle zone di competenza, cioè intorno al settimo/ottavo posto.
Cosa dire...i numeri, mostruosi, sono dalla parte degli uomini di Conte. Settima vittoria consecutiva per di più conquistata in casa dell'odiato Torino.
Veniamo al match e ai freddi numeri:
BUFFON s.v. per l'ennesima volta non posso assegnarli alcun voto. Esclusa una bella parata su tiro di Santana nel primo tempo, completamente inoperoso.
LICHTSTEINER 6,5: perenne stantuffo sulla fascia destra. Un pò nervosetto anche a causa delle centinaia di falli subiti da Meggiorini & C, cala leggermente nel secondo tempo e come da copione viene sostituito;
BARZAGLI 6,5: si lo so, sono ripetitivo e noioso ma non posso che urlare THE WALL! Sempre perfetto in ogni chiusura;
CHIELLINI 6,5: quando c'è da fare a mazzate lui c'è sempre con la solita foga agonistica e grinta da vendere;
BONUCCI 6,5: interventi sempre al limite dell'arresto cardiaco, rischia come pochi ma ne esce sempre a testa alta;
ASAMOAH 6: si trova a osteggiare uno che fa della velocità l'arma vincente, un certo Cerci, il Ronaldo di Valmontone che ieri pareva il Darko Pancev di Valmontone. Sovrastato dal negrone di fascia, riesce a sfuggirgli soltanto una volta in tutti i 90 regolamentari;
PIRLO 6,5: credo che ieri abbia battuto il record di falli subiti. Nel giro di 2 decimi di secondo aveva quel Meggiorini in versione "ciuaua attaccato ai coglioni" che costantemente assestava il calcettino malefico;
PAUGBA 7: personalità da grande campione, confermata ancora una volta. Conte per schierarlo titolare ha dovuto inventare un modulo diverso, questo basta per comprendere la considerazione che hanno di lui, considerazione che il ragazzo merita in pieno. Si becca un insulto razzista da Meggiorini ma invece di piangere in ghanese come il suo paricolore Boateng, consapevole della superiorità della razza ariana, minimizza e guarda avanti;
MARCHISIO 7: IL PRINCIPINO!!!! Quando vede il Toro non si contiene, deve assolutamente timbrare il cartellino e anche questa volta la marcatura personale non manca dopo la doppietta nel derby d'andata, grande cuore bianconero!!!
VIDAL 7,5: AAAAARRRRTTTUUUURRRROOOOO!!!!!! Sempre più leader di questa squadra, in un momento di forma strepitoso dopo aver giocato praticamente tutte le partite che era possibile giocare. Gran goal per il vantaggio e quarto goal consecutivo in campionato, KING ARTHUR!!!!!
VUCINIC 5,5: unica nota stonata del trionfo......scende in campo per l'ennesima volta con la stessa voglia che ho io di uscire per una cena a lume di candela con Giovanni Vitale. Irritante!
Bene, altra partita, altra vittoria e ora manca davvero poco per portare a casa il secondo scudetto consecutivo, un miracolo calcistico che neanche il più ottimista avrebbe potuto prevedere nel settembre 2011 e questo traguardo ormai vicino ha molti protagonisti ma un vero trionfatore...Antonio Conte!
Per il momento è tutto, vi aspettiamo per la festa scudetto!
In fede
Geom. Luciano Calboni
lunedì 22 aprile 2013
la differenza fra me e te....
La differenza fra me e te (come canta Tiziano Ferro) sta in quei 18 punti di vantaggio e nella rosa che possiamo schierare. Nonostante il geom. Galliani in pre partita continuasse ad affermare che la juventus e il milan sostanzialmente si equivalgono e nonostante Allegri affermi oggi che la vera differenza fra la juventus e il milan si vedrà l'anno prossimo (come se quest'anno non contasse niente) la differenza fra me e te sta appunto in quei 18 punti di vantaggio, insomma non sono 2-3 punti ma, giova ricordarlo, 18 puntoni!
Detto questo aria di grande sfida allo juventus stadium e coreografia della curva sud e della tribuna est da brividi.
Usciamo dal campo con 3 punti meritati nonostante la partita non brillante ma nella quale abbiamo impedito agli avversari anche solo di poter ragionare su come scardinare la difesa ormai collaudata della squadra di Conte.
BUFFON s.v.: davvero non ricordo una parata che possa essere degna di menzione sul tabellino;
LICHTSTEINER 7: stantuffa prepotentemente sulla fascia di Constant finchè ha fiato. Viene sostituito da un indegno Padoin a 10 minuti dalla fine per mancanza di ossigeno;
CHIELLINI 7: non avrà i modi di una principessina, ma è efficace come pochi, dalle sue parti non si passa; degna di nota la scena in cui Mexes, uomo dalle maniere forti, implori pietà all'arbitro su una marcatura asfissiante del grande Giorgione in occasione di un calcio d'angolo;
BONUCCI 6: tenta un paio di deviazioni nella propria porta e compie qualche errore in fase di impostazione, per il resto buona gara;
BARZAGLI 7: assolutamente, indiscutibilmente, un muro umano. Sempre perfetto, mette le pezze ovunque su qualche errore dei compagni, insostituibile! 300,000 euro ben spesi!
ASAMOAH 6,5: nel primo tempo praticamente inesistente. Si attiene ai dettami del mister e non sfonda mai pensando unicamente alla fase difensiva. Nel secondo tempo ingrana la quinta e si procura un rigore che ingenuamente Abate e Amelia concedono all'esterno venuto dall'Africa nera;
POGBA 6,5: presenza fisica, classe e cuore. Tre elementi che fanno del ragazzino un campioncino in erba. Non sente mai il peso della gara ed è sempre presente sul campo;
PIRLO 6,5: senza strafare, gioca quei 2-3.000 palloni e sfodera il lancio vincente per Asamoah che si procura il rigore. Sfiora in goal in un paio di occasioni su calcio piazzato;
Ed ora lui...il più grande, il re incontrastato del centrocampo...KING ARTHUR...VIIIIIIDAL!!!!
Detto questo aria di grande sfida allo juventus stadium e coreografia della curva sud e della tribuna est da brividi.
Usciamo dal campo con 3 punti meritati nonostante la partita non brillante ma nella quale abbiamo impedito agli avversari anche solo di poter ragionare su come scardinare la difesa ormai collaudata della squadra di Conte.
BUFFON s.v.: davvero non ricordo una parata che possa essere degna di menzione sul tabellino;
LICHTSTEINER 7: stantuffa prepotentemente sulla fascia di Constant finchè ha fiato. Viene sostituito da un indegno Padoin a 10 minuti dalla fine per mancanza di ossigeno;
CHIELLINI 7: non avrà i modi di una principessina, ma è efficace come pochi, dalle sue parti non si passa; degna di nota la scena in cui Mexes, uomo dalle maniere forti, implori pietà all'arbitro su una marcatura asfissiante del grande Giorgione in occasione di un calcio d'angolo;
BONUCCI 6: tenta un paio di deviazioni nella propria porta e compie qualche errore in fase di impostazione, per il resto buona gara;
BARZAGLI 7: assolutamente, indiscutibilmente, un muro umano. Sempre perfetto, mette le pezze ovunque su qualche errore dei compagni, insostituibile! 300,000 euro ben spesi!
ASAMOAH 6,5: nel primo tempo praticamente inesistente. Si attiene ai dettami del mister e non sfonda mai pensando unicamente alla fase difensiva. Nel secondo tempo ingrana la quinta e si procura un rigore che ingenuamente Abate e Amelia concedono all'esterno venuto dall'Africa nera;
POGBA 6,5: presenza fisica, classe e cuore. Tre elementi che fanno del ragazzino un campioncino in erba. Non sente mai il peso della gara ed è sempre presente sul campo;
PIRLO 6,5: senza strafare, gioca quei 2-3.000 palloni e sfodera il lancio vincente per Asamoah che si procura il rigore. Sfiora in goal in un paio di occasioni su calcio piazzato;
Ed ora lui...il più grande, il re incontrastato del centrocampo...KING ARTHUR...VIIIIIIDAL!!!!
In te crediamo, in te speriamo o nostro Re!
Voto 8! Non si discute, è a mio parere il miglior calciatore della rosa della juventus. Classe, forza, tenacia, un vero mastino del centrocampo con i piedi buoni e un ottima vena realizzativa.
Piazza il rigore li dove nessuno al mondo può arrivare e regala la vittoria alla Vecchia Signora, IDOLO!!! In Arturo we trust!
MARCHISIO 6: decisamente fuori forma anche a causa delle 300.000 partite giocate fra juventus e nazionale. Il principino comunque non si discute anche perchè si spompa correndo dietro i difensori del milan cercando di fare quello che Vucinic non fa;
VUCINIC 6: sufficienza perchè abbiamo vinto e perchè dopo il vantaggio ha sfoderato qualche numero del suo repertorio. Quando scende in campo cosi svogliato ti toglie le mazzate dalle mani.
Insomma, grande vittoria, vantaggio in cassaforte e fino alla fine...FORZA JUVENTUS!!!!
In fede
Geom. Luciano Calboni
domenica 21 aprile 2013
Interismo acuto
Dopo tempo immemore, finalmente oggi arrivano i 3 punti. Non so a cosa
ci servono, ma smuovere la classifica fa sempre un po’ piacere. Ovviamente non
parlo della partita, di per se noiosissima, perché noi interisti siamo come
quei proprietari terrieri intellettuali di sinistra: non pensiamo al concreto,
ma ci scervelliamo affiche il futuro sia più roseo per tutti, soprattutto per
chi soffre. Ed ecco quindi che già con 5 giornate di anticipo, pensiamo al
futuro, pensiamo a quel che sarà. Poco importa che allo stato attuale siamo a 6 punti di distanza dalla Champions, noi ragioniamo sui
massimi sistemi, non ci importa dove saremo il prossimo anno, noi ponderiamo e
basta. Due argomentazioni su tutte: allenatore e calciatori.
Allenatore
Dopo la sconfitta con la Roma, la defenestrazione di Mr Bene Bene (il
cazzo!) sembrava ormai imminente secondo tutti i giornali. Si son iniziati a
fare i nomi di Zeman, Mazzari, e del romanticissimo Mihjalovic (scritto a caso
con la h messa dove mi sembrava più coreografico). Qualcuno ventilava già la
soluzione ponte Baresi-Figo. Allora secondo me cambiar allenatore ora non serve
a nulla, a meno che non si prenda già colui che sarà il prossimo a dirigere la
squadra next year. Soluzione ponte e' inutile, e poi che scossa vuoi che dia all’ambiente uno che siede come
secondo dai tempi di Gigi Simoni?!?! In passato, ammetto di aver avuto una
certa simpatica per il romano che oggi ci dirige, sottolineando spesso il suo
acume tattico….solo ora ho capito. Non era acume, era semplicemente culo! Certo
Stramaccioni, ha gareggiato con una rosa ridicola, ma i 1000 infortuni di
quest’anno e scelte alquanto discutibili non possono essere non imputate
esclusivamente a lui! Come ogni interista, degno rappresentate del tafazzismo
più estremo, il prossimo anno sarei propenso per una nuova guida tecnica. Mourinho è
solo un sogno. Non abbiamo il grano, e poi non potrei vederlo miseramente
fallire. Preferisco vivere nel suo ricordo! Mazzari mi sembra alquanto
inutile…..diciamocelo, l’Inter nel bene o nel male, non è una squadra
convenzionale! E’ strana….e come tale va trattata. L’ipotesi Zeman…uhmmmm certo
sarebbe l’unico che potrebbe mettere i vecchi in tribuna e lanciare qualche
giovane….però anche il boemo mi lascia qualche perplessità. Anche lui finirebbe
nel frullatore, uscendone con le ossa rotte, o peggio ancora passando alla
storia dell’Inter come un Tardelli qualunque. No io voglio, e la mia squadra
merita, di più. Insomma se bisogna rischiare si rischia, se bisogna suicidarsi,
si fa in modo scenico e plateale. Io il prossimo anno voglio Zenga. Si voglio
Walterone in panca.
L'Inter agli interisti, per dio! Finiremo la stagione ottavi o forse quattordicesimi….ma
sicuramente ci divertiremo. Varriale mandato a fanculo una domenica si e
l’altra pure, sconfitte clamorose contro il Chievo, e vittorie roboanti tipo 6
a 5 contro la Roma. Questo è calcio. Noi interisti siamo ribelli. Non ci
piacciono i Capello o i Guardiola. Noi vogliamo alla nostra guida, capi popolo.
Vogliamo fomentatori di folle e visionari. Noi siamo bauscia, ma contro il
sistema.
Non a caso il nostro Pres è un petroliere miliardario che vota a
sinistra, e sua moglie è una fervente ecologista.
Non a caso il nostro Pres è un petroliere miliardario che vota a
sinistra, e sua moglie è una fervente ecologista.
Noi siamo tutto, il contrario di tutto!!! Ecco
perché la soluzione, o meglio la panacea per appagare il nostro ego può essere
solo Walter Zenga! Non dateci impiegati del calcio (Benitez, Gasperini,
Leonardo), dateci rivoluzionari!
Possibilmente irascibili! Perché un Inter Juve che finisce senza scontri sul
finale o senza proteste, non è calcio!
Calciatori
Come ripetutamente detto, l’Inter di quest’anno, anche causa infortuni
è una delle peggiori formazioni che abbiamo messo in campo nelle ultime due
decadi. Se negli anni 2000 col duo Kallon Ventola pensavamo di aver toccato il
fondo, quest’anno ci siamo ricreduti. Se con Pistone, Georgatos, Gresko,
Brechet, Gilberto, Macellari, Coco pensavamo di aver visto il peggio sulla
fascia sinistra, quest’anno abbiamo capito che al peggio non c’è mai fine.
Eppure in questa melma, qualche giocatore, degno di essere definito tale, si
sta scoprendo o riscoprendo. Alvarez son 3/4 partite che gioca decentemente,
il
Gabbiano Jonhatan sembra quasi un giocatore di calcio, benché vanti una panza
ben strutturata che mi farebbe sentire quasi magro al cospetto. Attenzione!
Attenzione! Fratelli nerazzuri mi raccomando a non dimenticarci cosa ci han
fatto patire questi due. Ricordatevi un piccione non fa primavera ( e non mi
riferisco al pennuto!). Va bene lasciamoli giocare questo scorcio di stagione,
vediamo, ma non dimentichiamo! L’anno prossimo purtroppo saremo nuovamente in
Europa League rebus sic stantibus, ma con la formazione attuale non ci possiamo
permettere 3 competizioni simultaneamente e gli introiti derivanti dall’Europa
dei poveri non consentono sogni di mercato. Indi per cui, vanno fatte scelte
oculate con le due lire che abbiamo. Urgono un difensore centrale degno di
nota, un centrocampista degno di nota, un attaccante degno di nota, ma
soprattutto da 20 goal a stagione, ed una sua riserva degna di essere definita tale.
Urge puntare tutto sul campionato per l’accesso alla Champions ed al suo grano.
Europa League e Coppa Italia utile solo a far giocare i giovani ed i
panchinari. Ma si sa, se non hai una lira, prima di comprare devi vendere. E tra
le nostre fila gente da vendere o, nella peggiore delle ipotesi, eliminare
fisicamente ce n’è. In primis, Schelotto. Costui andrebbe venduto anche a 2000
lire, ma va dato via a tutti i costi. Un’ignoranza nei piedi tale non la vedevo
dai tempi di …… di…… appena mi viene in mente ve lo dico. In secundis, Pereria.
L’uruguagio, anch’egli ovviamente strapagato, non è all’altezza di un
campionato serio come il nostro. Kuzmanovic, via…facciamo una plusvalenza anche
se minuscola ma mandiamolo via. Dello stesso livello abbiamo gente piu giovane
come Obi e Mariga (uno di questi due potrebbe anche andar via). Silvestre
via….scarso cosi possiamo tranquillamente trovare un giovane della primavera.
Mudingayi via….un pene cosi lungo scoraggia il resto della squadra. Gargano
via….non ha due piedi, ma due tufi. Chivu via….2 milioni all’anno per 2 partite
giocate pure male a stagione non ce lo possiamo più permettere. Con riserva
Jonhatan anche se credo che nella primavera una che fa 2 passaggi corretti di
fila possiamo cmq trovarlo.
Vi saluto caramente, e ricordate: sia nella cattiva che nella buona
sorte, siate interisti, siate bauscia!
sabato 20 aprile 2013
33 sul campo!
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Oggi per questo blog non è un sabato qualunque, è un sabato un po’
particolare. Si celebra, in effetti, il compimento degli anni di Cristo o di
Milito (a seconda delle preferenze) da parte di un noto esponente del blog. In
queste occasioni, come per i funerali, si è soliti elargire prosopopee su
quanto di buono abbia fatto il soggetto in questione sino a quel momento. Noi
sinceramente non ce la sentiamo. Anche perche, se mai dovessi avere una figlia,
mai e poi mai mi fiderei di lui. Dunque, preferiamo omaggiare il Geometra Calboni, non con le nostre
parole, ma riecheggiando le sue stesse gesta.
CALBONI: 9
Monumentale. Ligio al dovere come un balilla, lo stimato principe del foro
tiene la posizione con temperamento cosacco. Ultimo baluardo difensivo corre
come un mulo da combattimento malese per sopperire alla pigrizia di alcuni suoi
compagni di reparto rimasti in attacco in cerca di vana gloria. Urla e sbraita
come un mastino napoletano: “Pizza vagnu turnati”, “CCCCCCCristo qui ce ne sono
2 soli”, “Leo torna!!!!!!”. Richiama tutti all’ordine, mentre gli avversari si
infrangono contro il suo muro. Ad un certo punto, con i testicoli fumanti,
prende palla e si invola sganciando un tiro non meglio identificato da
centrocampo. Fondamentale la sua moral suasion sui compagni ed il suo acume
tattico. Quando passiamo sopra di due goal, il Rag Calboni urla: “Schema Papadopulu”.
Ci assestiamo su un 4-1-1 per poi passare ad un pericolosissimo 2-2-2, quando
ZORROBOBAN decide di fare l’Inzaghi della situazione. Ma il Rag. Calboni non
molla la difesa, stoicamente continua a sancire il suo incontrastato dominio su
quella zona di campo.
Tanti auguri Geometra!
mercoledì 17 aprile 2013
Beati i poveri, perche di essi e' il regno dei cieli
Lo ammetto! Mi ero illuso. Eh si quel goal spaziale di Mai….cioè Cicero
Moreira Jonhatan mi aveva fatto dire dentro di me: “vuoi vedere che stasera
passiamo!!!!” …preso dalla frenesia, mando un sms a GodEstaban, che da uomo
vissuto, salomonicamente sentenzia: “ Arriverà una tempesta di cavallette” …
alla fine la tempesta è arrivata! Facendo sprofondare i vani sogni di gloria
che il brasiliano dopo un fraseggio sublime, che a San Siro non si vedeva dai
tempi di Dijorkaeff, aveva fomentato in tutti noi. Ed ora eccoci qui, sconfitti
e desolati. Se devo riassumere le sensazioni di questa partita con una delle
mie tante parabole, allora citerei quella del bimbo povero:” C’era un volta un
bimbo povero che trova una banconota da
500 euro per terra, allora tutto contento decide di andare a realizzare un suo
piccolo sfizio. Entra da Tod’s per comprarsi un paio di mocassini. Li osserva
con cura, li accarezza, li annusa, immagina già il momento in cui si
pavoneggerà con i suoi compagni di tendopoli. Finalmente li sceglie. Va alla
cassa a pagare, porge la banconota al commesso, il quale la prende la guarda,
prende le forbici e la taglia in due innanzi agli occhi del bimbo povero! Era
falsa!”
Ecco oggi il tifoso interista era quel bambino povero. Ha assaporato
tutta la sua fame di riscatto sociale al goal del momentaneo vantaggio, ha
assaporato il piacere dell’attesa per schernire i suoi amici….. ha visto la sua
favola infrangersi. Troppo facile ora essere lucidi, dire che in fondo la Roma
meritava più di noi questa finale, che l’Inter in campo era la squadra più
ignobile dai tempi della serie B (ah scusate, noi in serie B non siamo mai
stati….mannaggia è proprio vero che a furia di frequentare zoppi, si impara a
zoppicare)….etc etc.. A me girano cmq le palle e mi rode l’orifizio anale,
perché questa finale, questa Coppa la volevo. Insomma 3 anni fa eravamo sul
tetto del mondo, ed ora…..
Comunque anche le sconfitte servono come son soliti dire i padri poveri
ai figli poveri, e questa partita ci ha insegnato qualcosa.
·
Quando segna Alvarez, inutile
essere felici tanto si perde. Inter - Tottenham, Inter – Atalanta, ed
Inter – Roma non sono un campione robusto, ma qualche stima possiamo ricavarla.
·
Alvarez ultimamente segna come un
ossesso
·
L’Inter ultimamente perde in
maniera angosciante
·
Colui che ha sacrificato Livaja
per Schelotto andrebbe semplicemente riempito di acido solforico per via anale.
·
Kovacic e’ proprio forte
·
E’ più probabile che gente di mia
conoscenza vinca gara di peti contro una balena, che Rocchi segni due volte di
seguito
·
Se anche i greci iniziano a
segnare nel campionato italiano, allora è proprio vero che il nostro calcio va
a rotoli.
·
Se non fosse per lo Scudetto, alla
fine la nostra stagione e’ abbastanza assimilabile a quella della Juve.
Scusate ma ora ritorno di fronte alla vetrina ad osservare quel bel
paio di mocassa!
martedì 16 aprile 2013
fatto 30 facciamo 31 (in tuttosport we trust)
Passo decisivo dei miei beniamini verso la conquista del secondo scudetto consecutivo! Nonostante le scorie lasciate dalla champion's league gli uomini di Conte asfaltano la Lazio che all'andata aveva resistito per novanta minuti al dominio bianconero.
Altra ideona del mister che decide di schierare un modulo con una sola punta e una specie di trequartista libero di inserirsi in area di rigore.
Il risultato ed il gioco espresso non lasciano dubbi, il mister, ancora una volta, ha avuto ragione. Pratica lazio liquidata in 28 minuti e avanti un altra.
Dopo il match di Roma la Juventus vola soltanto a +11 sulla prima inseguitrice che si accontenta di un punticino nello scontro diretto contro il milan guidato da quel genio di Allegri, il quale pur di non sfigurare contro la Juventus, lascia in panchina il faraone poichè diffidato e di fatto rinuncia al tentativo di conquista del secondo posto.
Venendo ai numeri:
BUFFON 7: lui non ha proprio voglia di andare in pensione e chi era all'olimpico ieri sera lo ha potuto notare, soprattutto nella parata su colpo di testa di Ciani. Grande ovazione a fine partita anche dai quei bravi ragazzi della curva laziale.
LICHTSTEINER 7: nel primo tempo fa ciò che vuole sulla fascia di competenza, calando leggermente a risultato archiviato;
BARZAGLI 7: nonostante sia stato beccato in settimana dal sottoscritto fumandosi una bella sigaretta, i polmoni resistono ancora al catrame. Perfetto su ogni intervento;
BONUCCI 6,5: quei dribbling al limite dell'area sono da infarto, ma ha oramai una sicurezza invidiabile;
PELUSO 6: chiamato a sostituire un certo Chiellini che peraltro era stato avvistato in settimana a cena in compagnia di gente poco raccomandabile, svolge il compitino discretamente;
ASAMOAH 6,5: finalmente rivedo il negrone assetato di sangue che martella sulla fascia, era ora;
PIRLO 6: gioca come al solito una mole spropositata di palloni, ma manca il guizzo vincente;
POGBA 6,5: molta personalità in mezzo al campo, fa sentire la sua fisicità ed è sempre nel pieno della manovra;
VIDAL 8: non può essere un uomo, sarà un extraterrestre, non c'è altra spiegazione, a meno che Darwin non abbia sbagliato qualcosa nella teoria dell'evoluzione. Decisamente il più in palla, non si lascia sfuggire un pallone, sguscia fra gli avversari come fosse unto di vasella e mette due volte il nome nel tabellino dei marcatori, KING ARTHUR!
MARCHISIO 6: certamente il trequartista non è il suo ruolo, ma si cala perfettamente nello schema e si intercambia con Vucinic durante le penetrazioni in area avversaria. Mezzo voto in meno per il goal sbagliato nel secondo tempo. A lui non si possono perdonare certe cose, insomma non è mica un Ranocchia qualsiasi!!
VUCINIC 7: devastante soprattutto nel primo tempo, esce a prendersi il pallone e dai suoi piedi non esce una giocata monotona. Grande merito nella penetrazione in area che porta al rigore del vantaggio. Sicuramente rende di più se riesce a giocare il pallone in velocità, magari arretrando leggermente il raggio di azione che sotto porta.
Cosa dire.....siamo primi in classifica da un anno consecutivo, ci apprestiamo a conquistare il secondo scudetto consecutivo, l'inter naviga a -24......attendo una nuova calciopoli!
In fede
Geom. Luciano Calboni
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